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Curiosità sulla sinfonia e la forma sonata

  • Immagine del redattore: Carlotta Petruccioli
    Carlotta Petruccioli
  • 5 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Nell’immaginario comune sono due le forme musicali classiche più famose: la Sinfonia e l’Opera. Forse tre se vogliamo includere il Concerto, ma comunque…come nasce la Sinfonia?


La sua storia è lunga e complessa, ma la cosa buffa è che le origini di quello che sarà il genere tedesco per eccellenza e che esalterà la tradizione orchestrale tedesca dando vita a capolavori di cui, giustamente, la Germania va fierissima sono…italiane!

Prima di tutto perché la critica generalmente ritiene che molte delle caratteristiche della Sinfonia moderna siano state anticipate da Giovanni Battista Sammartini, ma anche perché Haydn, colui che fissò i canoni di questo genere, fu un allievo del, all’epoca, famosissimo Nicola Porpora, compositore ricordato soprattutto per il grande apporto dato alla storia dell’Opera italiana, ma anche per essere stato un importante insegnante di canto (tra i suoi prediletti ci fu, ad esempio, il leggendario Farinelli). Che nel cristallizzare le caratteristiche della nuova forma siano state utili ad Haydn delle suggestioni frutto degli insegnamenti del Maestro?


Su un secondo legame con l’Opera torneremo più avanti…ora concentriamoci sulla struttura di una sinfonia tipo: la Sinfonia ha, generalmente e soprattutto all’inizio della sua storia, quattro movimenti: uno allegro, uno lento, un minuetto e un finale nuovamente allegro.


Il movimento più interessante è senz’altro il primo, in forma sonata, dunque in questa pillola ci concentreremo su di esso.


Facciamo un piccolo passo indietro: cos’è la forma sonata?

La forma sonata, derivata dalle forme binarie semplici barocche, è una forma bitematica tripartita, cioè prevede due temi distinti e tre parti. I temi sono in due tonalità differenti (il primo nella tonalità d’impianto della sonata, il secondo nella tonalità della Dominante - quinto grado - se la tonalità d’impianto è Maggiore o nella tonalità della relativa Maggiore - tre o grado - se la tonalità d’impianto è minore). Il primo tema è, soprattutto dalla trattatistica più antica, considerato generalmente di carattere “maschile”, “marziale”, “assertivo”, “ritmico”. Il secondo, al contrario, “femminine”, “indugiante”, “leggero”, “lezioso”, “melodico”, “lirico” ecc…

Sulla struttura, nel dettaglio, della forma sonata si è a lungo dibattuto, ma a grandi linee si possono individuare, come detto, tre macro episodi: l’esposizione (in cui vengono presentati i due temi), lo sviluppo (in cui i due temi vengono variati e inseriti in contesti armonici instabili) e la ripresa (in cui i temi ritornano entrambi nella tonalità d’impianto della sonata).

La forma sonata, poi, diventa l’espressione più matura delle forme musicali occidentali e non c’è da stupirsi dunque che proprio da essa nasca e con essa incominci quella che sarà la regina dei generi strumentali: la Sinfonia!


Proprio dalla sua caratteristica di essere una forma bitematica tripartita nascono, inoltre, riflessioni interessanti sulle sue origini legate alla sociologia della musica. Secondo Tovey e Rosen, infatti, la forma sonata nasce in un particolare momento della storia musicale, nel momento in cui si passa dalla musica prettamente di corte (in cui un nobile di alto rango sceglie un gruppo di musicisti, che paga, e organizza un evento musicale a cui, bene o male, tutti i suoi cortigiani sono obbligati a partecipare) a concerti pubblici (in cui gli spettatori pagano un biglietto, biglietto su cui musicisti, compositore e impresario devono fare affidamento per buona parte delle proprie entrate). Si ha, in questo periodo, una spettacolarizzazione delle forme musicali, che devono intrattenere come mai prima il pubblico.


La Sonata (e di riflesso la Sinfonia), dunque, è una forma dinamica e teatrale, che risponde alle nuove necessità del suo pubblico, quasi mimando la storia di due personaggi che, una volta presentati, si azzuffano, per farne uscire il primo vincitore sul secondo. Visione affascinante non è vero?


Il genere musicale e spettacolare, quello per eccellenza d’intrattenimento, che la faceva da padrone all’epoca era, naturalmente, l’Opera…che da quel momento dovette dividere la gloria con una nuova forma!



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